CERAMICA   SALTARELLI

 

Home Page

Storia

:. CONOSCERE MONTELUPO
:. LA MAIOLICA DI MONTELUPO
:. DUE PASSI NEL CENTRO

Il Negozio

:. IL NEGOZIO OGGI
:. IL NEGOZIO IERI

Catalogo

:. GRAFFITI
:. OROLOGI
:. ANIMALI
:. ARLECCHINI
:. NEWS

Dove Siamo

:. COME RAGGIUNGERCI
:. CARTINA

Come conttattarci

Link e Curiosità

 

    Due Passi nel centro del Paese

Dentro il dedalo di viuzze che separano il castello (Lo Priorìa dì San Lorenzo) dal borgo si trovano la Casa dei Sinibaldi dove abitò Baccio da Montelupo, famoso scultore del primo Cinquecento; la Podesteria, antica sede comunale dal 1321, oggi sede del Museo Montelupo; l'Oratorio dello Spirito Santo o Cappella della Misericordia con le pitture secentesche e gli eleganti scranni degli inizi del XIX secolo; la chiesa parrocchiale dì San Giovanni Evangelista con celebrata tavola di scuola botticelliana della fine del '400 rappresentante la Madonna con Bambino tra i Santi. Negli ultimi anni l'arte diffusa e la tradizione ceramica hanno dato vita a monumenti e arredi urbani, alcuni dei quali meritano di essere visti.

La villa medicea l'Ambrogiana è di gran lunga il più noto ed imponente bene architettonico di Montelupo. La sua mole caratterizza il paesaggio, al centro della fascia urbana e all'inizio della piana del Valdarno empolese. La villa, voluta dal granduca Ferdinando I° de' Medici nella seconda metà del XVI secolo, fu concepita dai signori di Firenze come luogo di delizia, con le pescaie, il giardino all'italiana, l'approdo fluviale e la grotta segreta sulle rive dell'Arno.

La sua destinazione carceraria, ormai tale da oltre 150 anni, l'ha resa poco accessibile al pubblico, anche se negli ultimi anni, con il contributo della direzione penitenziaria, la parte più significativa della Villa viene utilizzata per manifestazioni e visite guidate. Intorno all'Ambrogiana è stato realizzato di recente un imponente parco urbano, aperto al pubblico, con percorsi verdi e ciclabili e sedute panoramiche.

In viale Cento Fiori vi è la sede del presidio sanitario o Palazzo della Salute dal disegno architettonico di grande impatto visivo opera dell'architetto Marco Dezzi Bardeschi con le formelle incastonate di maiolica raffiguranti i segni dello zodiaco e i pianeti. Dello stesso architetto il disegno del nuovo Corso Garibaldi con la fontana montata su una barca intenta a risalire il fiume, spezzata dalla corrente (come quella leggendaria con cui Michelangelo si faceva trasportare i marmi a Firenze). In Piazza Vittorio Veneto si trova il Monumento ai Caduti opera bronzea di Gino Terreni. Nel giardino del Museo vigila un gigante di terracotta dal nome "Lo straniero vede solo ciò che sa" opera di Sergio Pucci, la cui testa viene scelta ogni giorno tra le trenta realizzate dagli artigiani montelupini.